I sindacati di sinistra, Cgil in testa, hanno proclamato gli ennesimi scioperi generali contro il Governo.
Le stesse organizzazioni che avevano taciuto quando il Pd malgovernava il Paese, imponendo tasse o riforme drammaticamente sbagliate come la legge Fornero, ora cercano di bloccare l’Italia.
Dall’inizio dell’anno sono state organizzate più di 126 mobilitazioni a ogni livello, locale e nazionale, mentre gli scioperi generali – già fatti o previsti a novembre e dicembre – hanno toccato quota 22.
Maurizio Landini ha parlato addirittura di “rivolta sociale”, soffiando sul fuoco delle proteste e rischiando di avvelenare il clima in modo irresponsabile.
Peccato che l’80% delle mobilitazioni sia stato organizzato di venerdì, un modo per allungare il weekend dei sindacati viziati e capricciosi.
Milioni di italiani subiscono disagi e ritardi, che si sommano ai recenti problemi causati dalle manifestazioni pro-Palestina.
Un altro modo per alimentare tensione nelle piazze, a danno dei cittadini perbene.
La posizione della Lega è chiara: con coraggio, il Ministro Matteo Salvini anche in passato aveva scelto la strada della precettazione nel settore trasporti per limitare i disagi a lavoratori e pendolari.
Negli ultimi mesi, proprio per evitare di avvelenare un clima già pesante, si era scelta la via del dialogo. Con appelli alla ragionevolezza. Tutto inutile.
La Cgil ha organizzato mobilitazioni perfino contro le indicazioni dell’autorità che regola gli scioperi: una vera e propria forzatura contro la legge, il buonsenso e gli italiani.
La Lega è al lavoro per aggiornare le regole: chi incrocia le braccia in modo illegittimo dev’essere punito severamente.
Per troppi anni il Paese non ha osato ribellarsi all’arroganza faziosa della Cgil.
Ora è venuto il momento di cambiare.
Il diritto allo sciopero è sacrosanto, ma va mantenuto un equilibrio per rispetto di milioni di cittadini.
Peraltro, se i sindacati sono così determinati a scendere in piazza, perché non lo fanno a metà settimana?
L’Italia e stufa di paralizzarsi per consentire a Landini il weekend lungo.