Lo scorso 9 marzo la commissione parlamentare Libertà civili (LIBE) approvato, con maggioranza di centrodestra composta da Patriots, PPE, ECR ed ESN, la posizione del Parlamento europeo sul nuovo Regolamento sui rimpatri.
Il testo inasprisce diversi aspetti della proposta della Commissione, con l’obiettivo di stabilire un sistema di regole più efficace per l’esecuzione dei rimpatri dei cittadini di Paesi terzi, sottoposti a una decisione di allontanamento.
In particolare, la posizione del Parlamento:
• lascia agli Stati membri ampio margine per adottare misure più restrittive;
• consente la criminalizzazione del soggiorno irregolare, rafforzando gli strumenti nazionali di contrasto;
• rende obbligatori i divieti d’ingresso in caso di rimpatrio forzato, senza fissare un limite massimo uniforme alla loro durata;
• amplia le possibilità e la durata del fermo amministrativo per prevenire il rischio di fuga e garantire l’esecuzione del rimpatrio;
• riconosce e rafforza il modello dei “return hubs” (come quello italiano in Albania) e la cooperazione con Paesi terzi per facilitare le operazioni di allontanamento;
• introduce un maggiore ricorso al principio di condizionalità nei rapporti coi Paesi terzi;
• rafforza gli obblighi di cooperazione dei rimpatriandi, inclusa la possibilità di accedere ai dispositivi elettronici per accertarne l’identità;
• limita l’effetto sospensivo (automatico) dei ricorsi in tribunale, per evitare ritardi nell’esecuzione del rimpatrio;
• promuove il reciproco riconoscimento delle decisioni di rimpatrio tra Stati membri;
• non attribuisce nuovi poteri di supervisione alla Commissione, né rende obbligatorio il coinvolgimento dell’agenzia europea Frontex, preservando la discrezionalità nazionale.
Il voto di giovedì 26 marzo ha confermato e convalidato il mandato negoziale (già conferito in commissione parlamentare LIBE), per l’avvio di negoziati interistituzionali in vista di un accordo finale sul testo. Misura urgente per consentire alle autorità nazionali di riprendere il controllo delle proprie politiche migratorie.
La Lega ha confermato il voto favorevole all’avvio dei triloghi, già espresso in commissione parlamentare LIBE.