OPEN ARMS, LE MOTIVAZIONI DELLA CASSAZIONE SMONTANO IL PIANO CONTRO SALVINI
Le motivazioni della Cassazione sul caso Open Arms confermano ancora una volta quello che la Lega sostiene da anni: difendere i confini italiani e contrastare l’immigrazione clandestina non è un reato.
Per anni Matteo Salvini è stato attaccato e processato per aver fatto il proprio dovere da Ministro dell’Interno, difendendo sicurezza e interesse nazionale. Oggi arriva un ulteriore chiarimento importante anche sul piano giuridico.
Le motivazioni della Suprema Corte ribadiscono infatti la legittimità dell’azione politica volta al controllo dei flussi migratori e alla tutela dei confini dello Stato.
“La sentenza della Cassazione, in piena aderenza agli atti, ha certificato in modo netto e inequivocabile la correttezza dell’operato dell’allora Ministro dell’Interno, Matteo Salvini nel caso Open Arms. I migranti, a cui l’Italia ha sempre fornito cure e assistenza, scrive la Cassazione, non sono mai stati privati della libertà personale e la nave avrebbe potuto far rotta in Spagna ove era stato assegnato un posto sicuro di sbarco”, ha commentato Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini.
Ancora una volta, la realtà smentisce la sinistra e chi per anni ha usato la giustizia come arma politica contro la Lega e Matteo Salvini.


