Meno tasse e più soldi nelle tasche di chi lavora. Sono queste alcune delle priorità che la Lega porterà al tavolo della prossima legge di bilancio.
Durante la due giorni “A tua difesa – Verso la finanziaria 2027” abbiamo messo sul tavolo proposte concrete, a partire dall’innalzamento della soglia della flat tax per le partite Iva, oggi ferma a 85mila euro, e da una tassazione agevolata per le imprese che aumentano gli stipendi, soprattutto quelli dei giovani.
Ma c’è un principio che per noi deve valere sempre: non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Gli aiuti e le misure di sostegno non possono riguardare soltanto i lavoratori dipendenti, ma devono guardare anche a partite IVA, artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, che ogni giorno producono, rischiano e creano lavoro.
Un’altra battaglia riguarda le pensioni. Come ha spiegato il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, la proposta della Lega è quella di consentire l’uscita a 64 anni anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, superando l’attuale disparità tra lavoratori e lasciando la scelta nelle mani di chi ha versato i contributi.
Una misura che, secondo le stime illustrate da Durigon, potrebbe interessare circa 80mila persone, attraverso una sperimentazione triennale.
E poi c’è il tema delle banche. A fronte di oltre 50 miliardi di utili, la Lega propone un contributo straordinario del 5%, che potrebbe garantire tra 2 e 3 miliardi di euro da destinare a famiglie, imprese e sicurezza. È giusto chiedere qualcosa in più a chi in questi anni ha guadagnato moltissimo.
Meno tasse, stipendi più alti e la possibilità di andare in pensione prima. Queste sono le nostre priorità.