La Settimana
Leghista

Numero 4118 ottobre 2026
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Il messaggio di Matteo Salvini
Matteo Salvini

«Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga»

Grazie a tutti e buon lavoro,

Matteo Salvini
Segretario federale
01Attualità

«CHI ROMPE PAGA»: SALVINI ANNUNCIA IL RITORNO IN PARLAMENTO DELLA PROPOSTA DELLA LEGA

Dopo gli episodi di violenza e danneggiamento registrati durante le manifestazioni degli ultimi giorni, la Lega rilancia la proposta «Chi rompe paga».

Matteo Salvini ha annunciato che il partito intende ripresentare già nella settimana del 19 ottobre una proposta per introdurre una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni.

«Dopo le vergognose scene di guerriglia urbana degli ultimi giorni, già questa settimana riproporremo in Parlamento, dopo troppi ritardi causati da altri in passato, la proposta della Lega per introdurre una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni. Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga».

Il riferimento è agli scontri e ai danneggiamenti verificatisi nelle piazze italiane, con conseguenze per le attività commerciali, i beni pubblici e privati e le forze dell’ordine.

La proposta mira a prevedere una copertura economica per i danni eventualmente provocati durante le manifestazioni.

«Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga»Matteo Salvini
02Territorio

AUTONOMIA, INTESE DEFINITIVE CON QUATTRO REGIONI: ORA L’ULTIMO MIGLIO IN PARLAMENTO

Un passo decisivo verso l’Autonomia differenziata, una delle battaglie storiche della Lega.

Il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi delle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, deliberando anche i rispettivi disegni di legge che daranno avvio al percorso parlamentare.

Un passaggio istituzionale accolto con grande soddisfazione dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini:

«Il via libera di stasera in Cdm alle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto è una soddisfazione enorme, da ministro, da italiano e da leghista».

La riforma affonda le proprie radici nelle battaglie portate avanti dalla Lega fin dai tempi di Umberto Bossi e Roberto Maroni, con l’obiettivo di attribuire maggiori responsabilità ai territori e valorizzare il buon governo.

«Una battaglia storica della Lega, iniziata con Bossi e Maroni, oggi più vicina che mai alla realtà: si premiano il merito e il buon governo, si colpiscono gli sprechi e i ritardi che penalizzano i cittadini», ha sottolineato Salvini.

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che ha seguito il percorso della riforma, ha spiegato:

«In Consiglio dei Ministri l’Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto».

Calderoli ha ricordato come l’Autonomia rappresenti uno dei capisaldi del programma del centrodestra e una storica battaglia della Lega, sottolineando il lavoro svolto per raggiungere questa fase.

Il prossimo passaggio sarà in Parlamento, dove dovranno essere esaminati i disegni di legge relativi alle quattro intese.

«Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare», ha concluso Calderoli.

«Il via libera di stasera in Cdm alle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto è una soddisfazione enorme, da ministro, da italiano e da leghista»Matteo Salvini
03Economia

NUOVO CODICE DELLA STRADA APPROVATO DAL GOVERNO: MULTE PIÙ BASSE, REGOLE PIÙ SEMPLICI E PUGNO DURO CONTRO I PERICOLI

Multe più basse, meno burocrazia e maggiore severità contro i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale. È questa l’impostazione del nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Il provvedimento prevede una diminuzione generale delle sanzioni, con la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e l’arrotondamento al ribasso degli importi. Le multe minime più comuni da 26 e 42 euro scenderanno rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro saranno ridotte a 80 euro.

Allo stesso tempo, il testo rafforza le misure contro le condotte più pericolose e introduce importanti semplificazioni per automobilisti, motociclisti e persone con disabilità.

Tra le principali novità:

• Multe notificate più rapidamente: i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare i verbali relativi alle violazioni accertate da remoto e senza contestazione immediata.

• Addio all’obbligo dei documenti cartacei: patente e documenti di circolazione potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.

• Stretta sui veicoli senza assicurazione: previsto il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Per i veicoli stranieri che circolano in Italia per oltre 30 giorni scatterà l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane, con misure per recuperare le multe non pagate.

• Più tutele per le persone con disabilità: tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), per garantirne il riconoscimento su tutto il territorio nazionale.

• Novità per i motociclisti: possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.

• Casco e contrassegno per i cicli a propulsione: introdotti nuovi obblighi per questa categoria di veicoli, che comprende anche alcune biciclette utilizzate per le consegne.

• Monopattini elettrici: divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.

• Autotrasporto professionale: innalzamento da 68 a 70 anni del limite anagrafico per la guida professionale con le patenti del gruppo 2, con verifica biennale dei requisiti.

Per i Comuni che non aderiranno alla piattaforma CUDE è inoltre prevista l’impossibilità di utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato.

Meno sanzioni per le infrazioni meno gravi, procedure più semplici e maggiore fermezza contro chi mette in pericolo la vita degli altri: queste le principali direttrici della riforma voluta da Salvini.

Le nuove disposizioni, approvate dal Governo, dovranno completare il percorso normativo previsto prima di diventare operative.

04Sicurezza

POLIZIA LOCALE, APPROVATA RIFORMA ATTESA DA 40 ANNI. MOLTENI: «PIÙ SICUREZZA NELLE NOSTRE CITTÀ»

Via libera definitivo alla legge delega per la riforma e il riordino della Polizia locale, un intervento atteso da decenni per aggiornare l’organizzazione e rafforzare il ruolo degli agenti impegnati quotidianamente nella sicurezza delle nostre città.

Soddisfazione da parte del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che ha definito l’approvazione un risultato strategico per il rafforzamento delle politiche di sicurezza urbana e integrata.

«Disporre di una polizia locale più moderna, qualificata, formata, con maggiori tutele, garanzie e capace di affrontare le sfide di sicurezza di una società che muta velocemente, significa garantire e aumentare il livello di vivibilità delle nostre comunità».

L’obiettivo della riforma è rafforzare il coordinamento tra le forze di polizia nazionali e gli operatori della Polizia locale, che Molteni ha definito «vere sentinelle territoriali di prossimità».

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure adottate dal Governo in materia di sicurezza: dai decreti sicurezza alle nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, dai maggiori fondi per la videosorveglianza al potenziamento dell’operazione Strade Sicure, fino all’istituzione delle zone rosse e agli interventi ad alto impatto nelle aree più sensibili.

Molteni ha ringraziato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottolineando il lavoro della Lega sui temi del contrasto allo spaccio, al degrado, all’immigrazione irregolare e alla criminalità giovanile.

La legge delega è stata approvata definitivamente. Il prossimo passaggio sarà l’adozione dei decreti attuativi, necessari per tradurre la riforma nelle nuove disposizioni operative.

«Adesso avanti tutta sui decreti attuativi per concretizzare ulteriormente una riforma attesa da 40 anni», ha concluso Molteni.

«Disporre di una polizia locale più moderna, qualificata, formata, con maggiori tutele, garanzie e capace di affrontare le sfide di sicurezza di una società che muta velocemente, significa garantire e aumentare il livello di vivibilità delle nostre comunità»Nicola Molteni
05Lavoro

CAREGIVER FAMILIARI, DOPO ANNI DI ATTESA UNA RISPOSTA CONCRETA. LOCATELLI: «UN SEGNALE FORTE»

Dopo oltre dieci anni di proposte rimaste senza una legge organica, arriva un passo concreto per il riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari.

Mercoledì 14 ottobre la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge del Governo dedicato a chi si prende cura quotidianamente dei propri cari, spesso affrontando un impegno di assistenza continuo e particolarmente gravoso.

Un risultato accolto con soddisfazione dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha seguito il percorso del provvedimento e ha sottolineato il valore di questo primo passaggio parlamentare.

«Oggi insieme diamo un segnale forte e concreto per la vita di tante persone che amano, che curano e che non vogliono essere sostituite, ma accompagnate dalle istituzioni in questo percorso di amore e di cura».

La proposta punta a dare finalmente un riconoscimento al ruolo dei caregiver familiari, prevedendo tutele differenziate in base all’intensità dell’assistenza e forme di sostegno anche economico, con particolare attenzione alle situazioni più impegnative.

Un intervento che nasce dall’esigenza di dare risposte a tante famiglie che, per anni, hanno atteso una disciplina organica capace di riconoscere il valore sociale del lavoro di cura.

Locatelli ha ringraziato le associazioni, le famiglie e i parlamentari impegnati nel percorso, tra cui Massimiliano Panizzut della Lega, relatore del provvedimento.

«Questo è un punto fermo per la dignità della vita e del compito di cura di ogni familiare. Da qui non si tornerà più indietro, ma si potrà solo andare avanti».

Il primo sì della Camera è un passaggio importante, ma il lavoro non è concluso: ora il disegno di legge passa al Senato per proseguire il suo iter.

«Oggi insieme diamo un segnale forte e concreto per la vita di tante persone che amano, che curano e che non vogliono essere sostituite, ma accompagnate dalle istituzioni in questo percorso di amore e di cura»Alessandra Locatelli
06Economia

DAL MIT 6 MILIONI PER RESTAURARE 32 CHIESE IN 12 REGIONI: TUTELIAMO STORIA E IDENTITÀ

Sei milioni di euro per 32 interventi in 12 Regioni italiane, destinati al recupero, al restauro e alla riqualificazione degli edifici di culto.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto che finanzia gli interventi, nell’ambito della programmazione per il triennio 2026-2028.

Un investimento per tutelare un patrimonio che rappresenta la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità locali, dai piccoli centri alle grandi città.

Le risorse coinvolgono Lombardia, Puglia, Campania, Calabria, Liguria, Lazio, Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia.

La quota maggiore è destinata alla Lombardia, con oltre 1,4 milioni di euro per cinque interventi, seguita da Puglia (856mila euro), Campania (672mila), Calabria (603mila), Liguria (503mila) e Lazio (500mila).

Il provvedimento conferma l’impegno del MIT nella conservazione degli edifici che custodiscono la memoria e il patrimonio storico e culturale dei territori.

Per il ministro Salvini, lavorare al fianco delle comunità significa anche prendersi cura dei luoghi che ne raccontano la storia e rappresentano un punto di riferimento per generazioni di cittadini.

6 milioni di euro
per il recupero e il restauro degli edifici di culto
32
interventi
12
Regioni italiane
1,4 milioni di euro
alla Lombardia per cinque interventi
07Economia

NOBEL PER L’ECONOMIA AL PADRE DELLA FLAT TAX. LA LEGA: AVANTI TUTTA

Il premio Nobel per l’Economia 2026 a Robert E. Hall, economista che ha contribuito allo sviluppo della proposta moderna di flat tax, riporta al centro del dibattito la tassazione proporzionale.

La Lega ha commentato il riconoscimento con una nota:

«Il premio Nobel per l’Economia a Robert E. Hall, uno dei padri della flat tax moderna, dovrebbe far riflettere chi in Italia ancora si oppone a questa riforma. Grazie alla Lega, la flat tax è già una realtà in Italia per milioni di partite IVA. Ora serve un ulteriore passo avanti, portando da 85mila a 100mila euro la soglia per accedere alla tassa piatta al 15%, allargando la platea dei beneficiari e continuando a ridurre le tasse per chi lavora e produce. Avanti tutta».

La proposta politica riguarda l’innalzamento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di ricavi o compensi per l’accesso al regime forfettario al 15%, con l’obiettivo di ampliare il numero dei beneficiari.

Il riconoscimento a Hall riguarda i suoi studi sulla stabilizzazione macroeconomica, non specificamente la flat tax.

08Economia

LANDINI ANNUNCIA SCIOPERO GENERALE. LA LEGA: «E COME MAI DI VENERDÌ?»

La CGIL ha annunciato uno sciopero generale per venerdì 20 novembre, nell’ambito della mobilitazione contro la prossima legge di Bilancio.

L’annuncio è arrivato dal segretario generale Maurizio Landini durante la manifestazione del 17 ottobre a Roma, quando la manovra economica era ancora in fase di definizione.

Immediata la reazione della Lega, che sui social ha commentato con una domanda:

«E come mai di venerdì?»

«E come mai di venerdì?»Lega
09Economia

BANCHE, SALVINI REPLICA ALL’ABI: «MAZZOLATE? ALMENO 5 MILIARDI È BUONSENSO»

Almeno 5 miliardi di euro di contributo da banche e assicurazioni per la prossima legge di Bilancio. Matteo Salvini conferma la richiesta della Lega e risponde alle critiche arrivate dall’Associazione bancaria italiana.

Il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, aveva contestato l’ipotesi di un nuovo contributo a carico degli istituti, richiamando il principio costituzionale della capacità contributiva e sostenendo che non si possa procedere penalizzando una singola categoria.

Sabato 17 ottobre è arrivata la replica di Salvini, che ha definito «sorprendenti» le parole di Patuelli e ha contestato la rappresentazione di un settore bancario economicamente penalizzato.

Il vicepremier ha richiamato i dati sugli utili del comparto: 25,5 miliardi nel 2022, 40,6 nel 2023, 46,5 nel 2024 e 47,5 nel 2025, con profitti che, secondo le previsioni citate da Salvini, potrebbero superare i 50 miliardi nel 2026.

Salvini ha inoltre evidenziato che, tra il 2022 e il 2025, gli istituti hanno chiuso 2.510 sportelli, con una riduzione di 12.900 dipendenti, e ha citato un’aliquota fiscale effettiva del settore pari al 19,2% nel 2025.

Secondo il leader della Lega, a fronte di questi risultati economici è ragionevole chiedere agli istituti di contribuire maggiormente alle esigenze del Paese.

«Chiedere un contributo di almeno 5 miliardi di euro a uno dei settori più ricchi e tutelati d’Italia sarà un intervento di assoluto buonsenso», ha dichiarato Salvini.

Il confronto è entrato anche nella definizione della manovra: il documento programmatico di bilancio prevede un contributo di circa 5 miliardi nel 2027 da banche e assicurazioni, nell’ambito delle coperture individuate dal governo.

Le modalità definitive dell’intervento restano oggetto del confronto tra governo, maggioranza e rappresentanti del settore finanziario.

25,5 miliardi
utili del comparto nel 2022
40,6
miliardi nel 2023
46,5
miliardi nel 2024
47,5
miliardi nel 2025
«Chiedere un contributo di almeno 5 miliardi di euro a uno dei settori più ricchi e tutelati d’Italia sarà un intervento di assoluto buonsenso»
10Economia

AUTOTRASPORTO, TAVOLO CONVOCATO IL 20 OTTOBRE A MILANO: SALVINI AL LAVORO PER SBLOCCARE 590 MILIONI

Martedì 20 ottobre, alla Prefettura di Milano, il tavolo con gli autotrasportatori, al centro dell’impegno del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per affrontare le difficoltà delle imprese del settore.

Il confronto riguarda innanzitutto lo sblocco di 590 milioni di euro già stanziati a bilancio per il rinnovo del parco veicolare delle imprese, risorse che, a causa di ostacoli burocratici, non sono ancora arrivate agli operatori.

Salvini è in costante contatto con gli altri ministri competenti per accelerare le procedure e consentire alle aziende di utilizzare i finanziamenti previsti.

Parallelamente, il MIT è al lavoro per individuare risorse aggiuntive per il fondo autotrasporto e per il Marebonus 2026, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi legato alle guerre in corso e alle misure europee sulle emissioni, tra cui il sistema ETS.

Un altro fronte riguarda il caro gasolio: l’obiettivo è rendere immediatamente disponibili le risorse economiche già stanziate e reperire ulteriori fondi per garantire la copertura degli interventi durante tutto il 2026.

Tra le priorità anche l’estensione del credito d’imposta al 2027 e lo studio di ulteriori misure per contenere l’impatto dei rincari sulle imprese di autotrasporto.

11Economia

SALVINI A PADOVA: «IN ITALIA ESISTE UNA SOLA LEGGE»

Matteo Salvini a Padova giovedì 15 ottobre, per un presidio nel quartiere Stanga davanti alla sede utilizzata come luogo di culto dall’associazione Al Hikmah, oggetto di contestazioni amministrative.

All’iniziativa ha partecipato anche l’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint.

Al centro della mobilitazione, il rispetto delle regole per i luoghi di culto e la contrarietà della Lega all’ipotesi di sistemi di giustizia paralleli, dopo le polemiche sulla Camera arbitrale islamica italiana costituita in città.

«Siamo a Padova, siamo in Veneto, siamo in Italia e ci sono le nostre leggi oltre alle nostre tradizioni e alla nostra identità», ha dichiarato Salvini.

Il vicepremier ha contestato l’idea che controversie possano essere risolte attraverso l’applicazione di principi della Sharia incompatibili con i diritti e le libertà garantiti dalla Costituzione italiana, soprattutto quelli delle donne.

Salvini ha inoltre chiesto l’esecuzione dei provvedimenti amministrativi riguardanti il luogo di culto di via Turazza, sottolineando che le regole devono valere per tutti, indipendentemente dalla religione professata.

Anna Maria Cisint ha annunciato una proposta di legge contro le organizzazioni che perseguano la sovversione dell’ordinamento costituzionale attraverso la creazione di ordinamenti paralleli fondati su precetti religiosi incompatibili con la Costituzione.

La vicenda della Camera arbitrale islamica è distinta da quella del luogo di culto. L’organismo dichiara di occuparsi di arbitrati civili e commerciali nel rispetto delle norme italiane.

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati né ipotesi di reato, per approfondire la questione.

La posizione della Lega resta quella di difendere il primato della legge italiana, la legalità e i diritti costituzionali.

«Siamo a Padova, siamo in Veneto, siamo in Italia e ci sono le nostre leggi oltre alle nostre tradizioni e alla nostra identità»Matteo Salvini
12Economia

BRUXELLES, ASSE SALVINI-LE PEN AL VERTICE DEI PATRIOTS: PACE IN UCRAINA E DIFESA DEGLI INTERESSI EUROPEI

Matteo Salvini ha partecipato mercoledì 14 ottobre a Bruxelles al vertice dei leader dei Patriots for Europe, organizzato alla vigilia del Consiglio europeo.

All’appuntamento hanno preso parte rappresentanti delle principali forze politiche della famiglia europea dei Patriots, tra cui Marine Le Pen, Jordan Bardella, Santiago Abascal, Geert Wilders e Viktor Orbán.

Al centro dell’incontro, il coordinamento delle posizioni politiche su Ucraina, immigrazione, costi dell’energia, competitività e futuro bilancio dell’Unione europea.

Particolare rilievo ha assunto la sintonia tra Matteo Salvini e Marine Le Pen sulla necessità di arrivare al più presto alla fine della guerra in Ucraina, nell’interesse dei cittadini europei.

Secondo quanto riferito da fonti informate a margine del vertice, i due leader condividono la necessità di privilegiare una soluzione diplomatica al conflitto e di affrontare il tema della sostenibilità degli aiuti economici a Kiev.

Salvini ha ribadito che l’Europa non può continuare indefinitamente a finanziare il conflitto e a rinunciare, in prospettiva, ad approvvigionamenti energetici più convenienti.

«Abbiamo dato tanto. Gli italiani, i francesi, gli europei hanno dato tanto sperando che sia finito tutto per la difesa del popolo ucraino e non in corruzione o in tangenti», ha dichiarato il leader della Lega davanti alla stampa al Parlamento europeo.

«Sicuramente non potremo andare avanti all’infinito a mandare miliardi in regalo all’Ucraina», ha aggiunto Salvini, sottolineando che «è il momento della diplomazia».

Anche Marine Le Pen ha espresso contrarietà a nuovi impegni finanziari illimitati, richiamando le difficoltà dei bilanci nazionali e la necessità di tutelare gli interessi dei cittadini.

Energia e competitività. Nel documento conclusivo del vertice, i Patriots hanno chiesto una revisione dei meccanismi europei che incidono sui costi dell’energia, a partire da ETS 1 ed ETS 2, e maggiori investimenti nella produzione energetica europea, nella diversificazione delle forniture e nelle nuove tecnologie, compreso il nucleare.

Immigrazione e sicurezza. I leader hanno ribadito la richiesta di una difesa più efficace delle frontiere esterne dell’Unione e il diritto degli Stati membri di determinare le proprie politiche migratorie.

Bilancio europeo. I Patriots hanno contestato la proposta della Commissione per il prossimo quadro finanziario pluriennale, chiedendo di ridurre le spese considerate superflue, evitare nuovi oneri per famiglie e imprese e tutelare le risorse destinate ai servizi pubblici e all’economia reale.

Il vertice ha infine ribadito la posizione dei Patriots a favore della sovranità nazionale, della competitività delle imprese europee e di un’Unione che rispetti maggiormente le prerogative degli Stati membri.

«Abbiamo dato tanto. Gli italiani, i francesi, gli europei hanno dato tanto sperando che sia finito tutto per la difesa del popolo ucraino e non in corruzione o in tangenti»Matteo Salvini
13Sicurezza

LEGA, PRONTA LA NORMA ANTI MARANZA

La Lega ha presentato una proposta per rafforzare i requisiti di accesso alla cittadinanza italiana in presenza di condanne per reati gravi.

Matteo Salvini ha espresso «grande soddisfazione per la proposta della Lega che introduce una norma anti-maranza per impedire l’ottenimento della cittadinanza italiana a chi, nato in Italia, si macchia di reati gravi, a partire dallo spaccio di droga».

La proposta prevede che chi viene condannato per spaccio non possa richiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni, per almeno dieci anni.

La Lega intende inoltre introdurre la possibilità di revocare la cittadinanza a chi l’ha ottenuta da straniero e successivamente commette reati gravi.

«La cittadinanza italiana è una cosa seria, non un regalo né un diritto automatico per chi delinque e disprezza le nostre regole. Chi vuole diventare italiano deve dimostrare di rispettare le nostre leggi, la nostra comunità e i nostri valori».

Una proposta che si inserisce nella battaglia della Lega contro la criminalità giovanile, lo spaccio e le baby gang, con l’obiettivo di rafforzare i requisiti di rispetto della legge per chi aspira a diventare cittadino italiano.

«Avanti così, con buonsenso, fermezza e tolleranza zero verso i delinquenti».

«La cittadinanza italiana è una cosa seria, non un regalo né un diritto automatico per chi delinque e disprezza le nostre regole.»
14Attualità

LEGA, IL 24 E 25 OTTOBRE IL CONGRESSO STRAORDINARIO A MILANO

Sabato 24 e domenica 25 ottobre, all’Allianz MiCo di Milano, si terrà il Congresso federale straordinario della Lega, annunciato da Matteo Salvini durante il raduno di Pontida.

Il Congresso, che sarà presieduto da Lorenzo Fontana, sarà dedicato all’elezione del segretario federale e al confronto sulle prospettive politiche e organizzative del movimento.

L’appuntamento riunirà i delegati per discutere il futuro del partito e le priorità della sua azione politica nei prossimi anni.

Alla prossima settimana

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